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Tetris e l'economista


Immaginatevi di essere un economista che ama giocare a Tetris; un bel giorno, mentre state riempiendo la vasca da bagno, decidete di farvi una partita.

La sessione di Tetris sta andando favolosamente. Siete in stato di grazia. I pezzettini si incastrano perfettamente uno dopo l’altro; avete già sorpassato il vostro record e sapete di poter continuare a lungo.
Intanto la vostra vasca continua a riempirsi.

Un minuscolo angolino del vostro cervello vi ricorda che dovreste andare a controllare la vasca, anche se questo vorrebbe dire interrompere la vostra splendida performance.

Per fortuna siete un economista. L’angolino del cervello preoccupato per la salvaguardia della vostra abitazione vi consente di ragionare in solidi termini economici:

Probabilmente la vasca non è ancora piena, per cui l’utilità di giocare il prossimo pezzo eccede l’utilità di correre in bagno a chiudere l’acqua.

Forse, invece,  l’acqua sta già uscendo. In tal caso, il danno è ormai fatto  ma il costo dell’allagamento non verrà peggiorato di molto nel tempo di gioco del prossimo blocchetto, mentre invece il piacere che state ricavando dalla partita potrà continuare.

Un’ ulteriore ipotesi è che l’acqua sia proprio al limite… In questo caso dovreste precipitarvi in bagno a interrompere il flusso, ma che probabilità ci sono che sia proprio così? Non c’è modo di calcolare una situazione così indeterminata. Non ci sono abbastanza informazioni per sapere cosa sta realmente succedendo, per cui quasi sicuramente non siamo esattamente a quel punto. Potete lasciar perdere una eventualità così remota.

Avete dimostrato che la questione non merita la vostra attenzione, almeno mentre scende il prossimo pezzo. Potete riconsiderare la cosa durante il piazzamento del successivo, sempre con  quel minuscolo angolino del vostro cervello. Tetris è così divertente!

Così continuate a giocare, tranquilli nella consapevolezza di aver massimizzato l’utilità.

 


(Many thanks to Michael Tobis . L'originale si trova QUI )

Pubblicato il 1/9/2007 alle 1.57 nella rubrica Diario.

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