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Da un pensatore "confutato"...


"Il difensore dell'ordine attuale è propenso a considerare la setta dei filosofi speculativi come un gruppo di intriganti e di astuti furfanti, che predicano ardentemente la benevolenza e dipingono quadri accattivanti di uno stato più felice della società solo per distruggere più facilmente l'ordine stabilito e per poter realizzare le loro nascoste ambizioni personali; oppure li giudica degli incontrollati entusiasti e delle teste calde, le cui sciocche speculazioni e gli assurdi paradossi non sono degni dell'attenzione di una persona ragionevole.
Il difensore della perfettibilità dell'uomo e della società ritorce un disprezzo anche maggiore sul difensore dell'ordine stabilito. Egli lo taccia di essere schiavo dei più miserabili e ristretti pregiudizi, o di difendere gli abusi della società civile perché ne trae profitto. Lo dipinge  come una persona che prostituisce la  sua ragione al suo interesse, o che  è dotata di mente troppo debole per  riuscire ad afferrare un'idea grande e nobile, oppure come un cieco che non riesce a vedere a più di cinque iarde di distanza, e che si dimostra perciò assolutamente incapace di accogliere le opinioni dell'illuminato benefattore dell'umanità.
In questa ostile contesa la causa della verità non può non soffrire. Non si assegna il giusto peso alle argomentazioni realmente valide che l'una e l'altra parte pure avanza. Ciascuno prosegue sulla base della sua teoria, niente affatto interessato a correggerla o a migliorarla alla luce di quanto sostiene il suo oppositore."

(MALTHUS, THOMAS R.; Saggio sul principio di popolazione (1798); Einaudi; Torino; 1977; pag. 8)

Pubblicato il 22/8/2007 alle 0.42 nella rubrica Diario.

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